Disturbo ossessivo compulsivo (DOC)

Dott.ssa Chiara Ballarin - Psicologa Psicoterapeuta_Disturbo ossessivo compulsivo

Quando i pensieri diventano una trappola: comprendere e trattare il Disturbo Ossessivo Compulsivo

La persona che soffre di Disturbo Ossessivo Compulsivo (DOC) ha pensieri, immagini o impulsi ricorrenti che creano angoscia, paura o allarme e spesso la portano a mettere in atto comportamenti ripetitivi o azioni mentali.
Con tratti a volte più forti altre volte più leggeri, si tratta di un disturbo psicologico più comune di quanto si pensi, spesso sottovalutato, e che può essere trattato in modo efficace con percorsi mirati. Può essere utile approfondire se senti che questi sintomi ti risuonano.

Le ossessioni sono idee, pensieri, immagini mentali o impulsi che causano emozioni sgradevoli e vengono vissute come intrusive e fuori dal proprio controllo, come:

  • paura,
  • disgusto,
  • disagio,
  • dubbi
  • o la sensazione di non aver fatto le cose nel “modo giusto”.

La persona stessa le giudica irragionevoli e assurde e qando persistono nel tempo, questi contenuti mentali, questi pensieri ossessivi e rituali compulsivi, possono interferire con la vita quotidiana, il lavoro e le relazioni.

Sintomi disturbo ossessivo compulsivo

Le persone con Disturbo Ossessivo Compulsivo (DOC) possono preoccuparsi eccessivamente delle cose più disparate, ad esempio come:

  • L’ossessione dello sporco e dei germi o essere ossessionate dall’idea di potersi contaminare o poter contaminare gli altri.
  • Possono aver paura di essersi comportati in maniera tale da aver inavvertitamente fatto del male a qualcuno (per es., aver investito con l’auto un pedone senza accorgersene),
  • Possono temere di perdere il controllo di sé e diventare aggressivi (per es., far del male al proprio figlio, spingere qualcuno sotto un treno),
  • Possono essere spaventati da pensieri intrusivi legati all’idea di essere omosessuali o pedofili, ai loro valori o alla loro identità, e questi generano una forte ansia o senso di colpa.
  • Possono anche provare disagio intenso quando le cose non sono in un certo ordine o non sono perfettamente simmetriche.

Circa l’80% delle persone con Disturbo Ossessivo Compulsivo (DOC) ha sia ossessioni che compulsioni, che possono diventare molto invasivi nella vita quotidiana.
Questi compulsioni sono rituali, cioè comportamenti ripetitivi messi in atto per neutralizzare il disagio provocato dalle ossessioni, come:

  • lavarsi le mani,
  • controllare,
  • riordinare,
  • azioni mentali come contare o ripetere parole o formule,
  • e molto altro.

Per esempio la persona con l’ossessione di contaminazione può lavarsi le mani così spesso da provocarsi escoriazioni, mentre la persona con l’ossessione di controllo può ricontrollare più volte di aver chiuso il gas o la porta di casa.

Oltre ai rituali più evidenti, molte persone chiedono rassicurazioni continue a familiari e amici, con l’obiettivo di ridurre l’ansia.
Tuttavia, queste rassicurazioni però, come le compulsioni stesse, alimentano il circolo vizioso del disturbo.

Chi soffre di Disturbo Ossessivo Compulsivo (DOC) tende anche a evitare tutte le situazioni che attivano i pensieri ossessivi: chi teme la contaminazione evita bagni pubblici o oggetti considerati “sporchi”, chi teme la propria aggressività evita coltelli o strumenti affilati, e anche se questi evitamenti, sebbene siano comprensibili, finiscono per mantenere e rinforzare la paura.

Intervento psicoterapeutico: un percorso efficace e basato sull’evidenza

La psicoterapia cognitivo-comportamentale (TCC) costituisce il trattamento d’elezione per bambini, adolescenti e adulti con Disturbo Ossessivo Compulsivo (DOC). Si tratta di un percorso strutturato che aiuta le persone ad apprendere una strategia per resistere al disturbo con effetti sia a breve che a lungo termine.
Se desideri capire se questo approccio può esserti utile, puoi richiedermi maggiori informazioni →.

Il trattamento del Disturbo Ossessivo Compulsivo (DOC) si basa su un percorso strutturato e scientificamente provato che combina più interventi terapeutici. Riassumendo in particolare:

Esposizione graduale
Il trattamento del Disturbo Ossessivo Compulsivo (DOC) si basa soprattutto su esposizione e prevenzione della risposta (E/RP).
La ripetizione dell’esposizione consente la diminuzione graduale dell’ansia fino alla sua estinzione.

Prevenzione della risposta
Per potenziare questa tecnica è fondamentale affiancare la prevenzione della risposta, cioè imparare a resistere all’impulso di mettere in atto le compulsioni. Questa fase permette di interrompere il circolo vizioso delle ritualità che mantengono il disturbo.

Tecniche cognitive
Parallelamente il terapeuta, attraverso tecniche cognitive, aiuta a modificare le credenze disfunzionali legate all’eccessiva responsabilità, al controllo e all’importanza attribuita ai pensieri. Questo intervento supporta la persona nel costruire una prospettiva più realistica e meno minacciosa delle proprie esperienze interne.

Efficacia del trattamento
La terapia cognitivo comportamentale è efficace almeno quanto gli psicofarmaci nel trattamento del Disturbo Ossessivo Compulsivo (DOC) e si dimostra spesso essenziale per prevenire le ricadute.
Quindi il graduale diradamento delle sedute permette di dar maggiore sicurezza delle proprie capacità alla persona e di consolidare nel tempo i progressi ottenuti e ridurre il rischio di ritorno dei sintomi.

Se senti che il Disturbo Ossessivo Compulsivo (DOC) sta limitando la tua vita, un confronto professionale può essere un primo passo concreto.

Se vuoi approfondire sul metodo della psicoterapia cognitivo comportamentale ti consiglio di leggere questo articolo →.

Per maggiori informazioni

Sono a tua disposizione per aiutarti a scegliere il percorso adatto a te.

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