Il Disturbo da Dismorfismo Corporeo (BDD) è una condizione psicologica che porta la persona a percepire difetti fisici, inesistenti o lievemente presenti, come gravi deformità, anomalie inaccettabili, disgustose o orrende. La persona con dismorfismo corporeo si preoccupa eccessivamente per difetti che agli occhi degli altri sono minimi o addirittura impercettibili e questo genera molta ansia, vergogna e, come conseguenza, l’isolamento sociale.
Non è vanità: è un disturbo che può impattare profondamente la qualità della vita.
Sintomi tipici
- Preoccupazione intensa per difetti percepiti nel corpo
- Preoccupazione eccessiva per parti del corpo come pelle, capelli, naso o altre aree
- Comportamenti ripetitivi di controllo dell’aspetto (guardarsi allo specchio, confrontarsi con altri)
- Disagio significativo e interferenza nelle relazioni e nella vita sociale
- Disturbi emotivi come ansia e depressione
Cause e correlazioni
Non sono ancora chiare le cause della dismorfofobia anche se frequentemente lo sviluppo è associato a:
- Trascuratezza e abuso durante l’infanzia
- Esperienze di bullismo o critiche sull’aspetto fisico
- Stili di pensiero perfezionisti o autocritici
- Fattori neurobiologici
Le persone che soffrono di questo disturbo utilizzano trucco, camuffamenti o interventi estetici per alleviare la sofferenza emotiva ma questi raramente riescono ad essere risolutivi e quindi spesso aggravano ancora di più il disagio psicologico profondo.
Trattamento
Le linee guida NICE (National Institute for Health and Care Excellence) suggeriscono di utilizzare per il trattamento del disturbo da dismorfismo corporeo la psicoterapia cognitivo comportamentale associata, in casi specifici, al trattamento farmacologico. Gli interventi psicoterapici includono la psicoeducazione, l’ERP (esposizione con prevenzione della risposta) e la ristrutturazione cognitiva.
Con un percorso psicoterapeutico mirato possiamo:
- Ridurre l’ansia, la somatizzazione e la preoccupazione per l’aspetto fisico
- Aumentare la tolleranza agli aspetti corporei percepiti negativamente
- Modificare i pensieri disfunzionali legati all’autopercezione
- Individuare obiettivi esistenziali per giungere ad una visione più ricca di sé
- Ridurre il perfezionismo e aumentare l’accettazione di sé
- Ritrovare fiducia e serenità nelle relazioni sociali
Se il rapporto col tuo corpo ti causa sofferenza o interferisce con la vita di tutti i giorni possiamo lavorare insieme per ritrovare equilibrio e autostima.





