La persona che soffre di un disturbo d’ansia generalizzato si preoccupa costantemente ed eccessivamente per diversi eventi o attività quotidiane più importanti, ma anche per cose più futili come ad esempio:
- problemi economici,
- salute dei famigliari,
- incidenti ai propri figli,
- responsabilità lavorative,
- le faccende domestiche,
- far tardi agli appuntamenti,
- ecc.
Questo quadro si inserisce all’interno del disturbo d’ansia generalizzato (GAD), una condizione psicologica molto comune che, se non affrontata, può influire in modo significativo sulla qualità della vita. Riconoscere questi segnali è il primo passo per iniziare un percorso di supporto professionale.
Inoltre in questo quadro si possono presentare alcuni sintomi psicofisiologici, ad esempio alcuni tra i sintomi più diffusi possono essere:
- irrequietezza,
- sentirsi con i nervi a fior di pelle,
- facile affaticabilità,
- irritabilità,
- difficoltà a concentrarsi,
- tensione muscolare,
- sonno disturbato (difficoltà nell’addormentamento o nel mantenimento del sonno, o sonno inquieto)
Questi sintomi, associati a preoccupazioni costanti e pervasive, contribuiscono a mantenere attivo il circolo dell’ansia. Ricevere un intervento mirato può aiutare la persona a comprendere meglio il funzionamento dell’ansia e a ritrovare un senso di stabilità nella quotidianità.
Un intervento strutturato per gestire l’ansia e sviluppare nuove competenze emotive
Inizialmente vengono fornite informazioni sul disturbo d’ansia generalizzato; un passaggio fondamentale per aumentare la consapevolezza e comprendere i meccanismi che alimentano il malessere.
Il passo successivo consiste nell’insegnare alla persona una serie di competenze, a seconda delle sue peculiari difficoltà. Per esempio se le preoccupazioni del paziente sono principalmente di tipo interpersonale gli verranno insegnate abilità sociali e verrà intrapreso un training assertivo.
Questo tipo di intervento strutturato permette di sviluppare strumenti concreti per migliorare le relazioni, gestire i conflitti e ridurre il peso delle preoccupazioni quotidiane.
In altri casi la persona potrebbe invece avere difficoltà nel prendere decisioni e a gestire in modo efficace la propria quotidianità, in questo caso vengono insegnate soprattutto tecniche di solving problem ( tecniche di risoluzione dei problemi) e le procedure che consentono di assumere la migliore delle decisioni possibili.
Si tratta di strategie pratiche che aiutano a tornare a una gestione più serena del proprio tempo e delle proprie responsabilità.
Per gestire al meglio la parte emotiva e per migliorare il controllo delle proprie risposte fisiologiche al paziente vengono insegnate anche delle tecniche di rilassamento.
Questi strumenti supportano il recupero di uno stato di calma interna e favoriscono un maggiore equilibrio emotivo nel lungo periodo.
Se senti che questi sintomi ti riguardano e che stanno condizionando la tua vita quotidiana e i tuoi rapporti, potrebbe essere utile approfondire insieme quale percorso può esserti più adatto.





